ORDINE DEGLI ARCHITETTI

DI FIRENZE E PRATO

piazza della stazione, 1

50123 firenze

telefono 211955-288103

fax 215996

 

RELAZIONE SU DATI STATISTICI

A) - CORSO DI LAUREA (dati 98/99)

Totale iscritti facoltà di Architettura = 76.041

donne 36.890 (48%)

uomini 39.151 (52%)

Nota - la popolazione femminile è quasi la metà del totale

 

B) - LAUREATI (dati 1997)

Totale laureati in Architettura = 7.602

donne 3.708 (48%)

uomini 3.894 (52%)

 

C) - ARCHITETTI CHE ESERCITANO LA PROFESSIONE (iscritti alla Cassa Nazionale)

Totale = 76.255

donne 22.183 (29%)

uomini 57.072 (71%)

Lavoro dipendente = 39.282 (51%)

donne 12.571 (32%)

uomini 26.711 (68%)

Lavoro autonomo = 36.973 (49%)

donne 9.612 (26%)

uomini 27.361 (74%)

Nota su C - Sul totale architetti la popolazione femminile è meno di un terzo e molto meno della metà degli uomini.

Nel lavoro dipendente le donne diventano quasi la metà degli uomini.

Nella libera professione diventano circa un terzo degli uomini.

Situazione fiorentina

A) dipendenti

pubblico

*Nella amministrazione regionale le dirigenti donne sono poche, nella maggior parte dei casi sono semplicemente funzuionari

* Nella Sovrintendenza ai beni culturali e architettonici le dirigenti donna sono in numero meggiore rispetto ai colleghi uomini, anche se il Sovrintendente il suo vice sono ovviamente uomini

* All'interno delle amministrazioni comunali le donne occupano per la maggior parte posizioni subalterne

privato

* Nelle strutture private (Unione Industriali, Federazione Imprese artigiane, Cooperative di abitazione, etc.) gli architetti donne sono pochissime.

B) liberi professionisti

In generale le donne con studio proprio sono un numero molto esiguo; nella maggior parte dei casi quando conducono studi professionali sono associate a colleghi uomini. La maggior parte di quel 26 % di donne con lavoro autonomo in realtà prestano la loro opera in studi di altri colleghi, senza assicurazione, senza i benefici del lavoro dipendente, ma in totale dipendenza del capo studio.

 

 

FATTORI DI INTERESSE DEL LAVORO DA NOI PRESENTATO (Recupero Edilizio di Immobile Comunale Vincolato e destinato ad Edilizia Residenziale Pubblica)

A) TIPOLOGIA DEL CONCORSO

Questo è stato il primo concorso bandito dal Comune di Firenze per la selezione di gruppi di progettazione in una città dove il comune ha operato da sempre o attraverso incarichi diretti o attraverso concorsi di idee, che spesso non hanno avuto seguito.

B) ARTICOLAZIONE DEL CONCORSO DI SELEZIONE

La struttura del concorso si è articolata su parametri di vario genere (curriculum, qualità delle opere progettate, interdisciplinarietà del gruppo, etc.) sui quali è stato formulato un sistema di punteggi in parallelo; tale modalità non permetteva fino all'ultimo alla giuria di fare parzialità o confrontare le posizioni dei vari gruppi in quanto il punteggio finale era formulabile solo alla fine della selezione di tutti i gruppi, che in tutto erano 170 circa.

C) Il nostro gruppo di progettazione architettonica è costituito tutto da donne. Fino ad oggi a Firenze si contano sulle dita di una mano gli interventi di progettazione pubblica di un certo rilievo eseguiti esclusivamente da donne: Gae Aulenti e Bianca Ballestrero per l'ampliamento della Stazione FFSS, Isabella Massini e Giovanna Galfione per il centro socio-sanitario di via Canova su progetto di massima di Aldo Rossi, Nicoletta Popianescu per il progetto del Centro Culturale di S. Bartolo a Cintoia.

D) Per adesso delle opere progettate dai sei gruppi selezionati dal concorso il nostro è l'unico appaltato ed i cui i lavori inizieranno a settembre (il nostro gruppo è incaricato anche della direzione lavori e del Coordinamento della sicurezza).

 

ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI FIRENZE

Da una quindicina di anni all'interno del Consiglio dell'Ordine c'è una costante presenza femminile che negli anni ha acquistato ruolo e rappresentatività. Noi in particolare ci siamo occupate del settore formazione permanente e aggiornamento professionale (siamo state promotrici tra l'altro di un programma NOW).

Attualmente l'Ordine ha costituito un'apposita Fondazione per la gestione della formazione e più in generale degli aspetti culturali connessi alla professione e noi facciamo parte del Consiglio di Amministrazione.

 

Segue breve illustrazione del lavoro con notazioni sul ruolo della donna nella progettazione e nel recupero edilizio.

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